Crespigno

Crespigno

Crespigno

Nome scientifico: Sonchus oleraceus

Il crespigno detto anche grespino o grespini è una pianta spontanea nei campi e negli incolti.

Descrizione

Il crespigno è una pianta consumata come verdura da tempo immemorabile in gran parte d’Italia.
Esistono altre 2 specie appartenenti alla stessa famiglia: il crespigno sfrangiato (Sonchus tenerrimus) e il crespigno dei prati (Sonchus arvensis), commestibili ma meno gustose. Altre piante somigliano molto al crespigno, ad esempio il tarassaco.

Nella zona della sibilla
Si raccoglie ovunque. 
La sua nota amara viene smorzata dalle notti di gelata più intense. 
La sua peculiarità regala profumi e sapori che solo la terra sa donare. 
In cucina viene apprezzata cotta o cruda se a piccole foglie nelle insalate. Strascinata con patate e il contorno perfetto.

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Violetta selvatica

Violetta selvatica

Violetta selvatica

Nome scientifico: Viola canina

La violetta selvatica è un fiore molto resistente. Non teme il freddo, anzi
dà il meglio di sé proprio nel periodo invernale.

Descrizione

Per questo è nota per essere, insieme alla primula, tra i primi fiori ad annunciare la primavera. 

Nella zona della sibilla
Si trova nelle zone boschive delle colline sibilline. 
Si raccoglie il fiore che viene utilizzato per infusi, tisane, per marmellate oppure ghiacciate con albume e zucchero. 
Il fiore e commestibile anche crudo ed il suo colore in infusione regala profumi e sapori davvero indimenticabili.

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Cappero selvatico

Cappero selvatico

Cappero selvatico

Nome scientifico: Capparis spinosa

Il cappero selvatico è un piccolo arbusto aromatico dai lunghi rami ricadenti che appartiene alla famiglia delle Capparidaceae.

Descrizione

È una pianta longeva, sempreverde e spontanea originaria dell’Asia minore e della Grecia, che cresce soprattutto nei terreni rocciosi e asciutti o tra muretti di pietra, ed è diffusa in tutto il bacino del Mediterraneo.

Con i suoi steli lunghi più di un metro e i fiori stupendi dai molteplici stami, è apprezzatissimo per decorare giardini e cortili, dove può essere piantato in primavera e, affinché non appassisca, deve essere completamente potato ogni anno. 

Nella zona della sibilla
E comune trovare questa pianta a ridosso delle murate delle case o delle mura delle città più antiche Il cespuglio e rigoglioso ed i fiori lasciano senza fiato dalla bellezza.

In cucina e apprezzato il frutto ma non si disdegna neanche la parte floreale.

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Roveja

Roveja

Roveja / Piselli selvatici

Nome scientifico: Pisum sativum

Il pisello bifloro è pianta annua che tende a ripresentarsi in dense colonie.

Descrizione

Di solito si ripresenta negli stessi siti perché la capacità di diffusione del seme, per quanto elevata, è di solito a corto raggio. Per l’habitus rampicante e la capacità di intrecciarsi e sostenersi fra loro delle varie piante è difficile valutarne l’altezza effettiva che in genere varia da 20 a 50 cm. Il fiore ha la tipica forma della famiglia delle Papillionaceae con corolla bicolore, ali di colore scuro, fra il porpora ed il nero, e grande vessillo di colore rosa, più o meno intenso, con venature a contrasto di colore porpora. Il vessillo al centro presenta una linea mediana evidente dovuta allo sviluppo che il fiore ha all’interno del bocciolo. Quando questo si apre il vessillo è ripiegato in due parti come una conchiglia bivalve che si aprirà rivelando il centro più scuro.
Il frutto è un baccello di forma lineare che contiene un limitato numero di legumi di piccole dimensioni, zuccherino in fase di  prematurazione, farinoso prima di iniziare a seccare. A maturazione il baccello si apre e libera i semi.

Nella zona della sibilla
Si trova nelle colline a ridosso di campi
semi coltivati. Il fiore e solitamente viola e facilmente riconoscibile Il sapore e di pisello fresco ma con la peculiarità di essere più piccolo …
In cucina viene apprezzato il fiore crudo e il baccello di piselli viene scottato leggermente è affiancato a pesci carni e molluschi.

Nota curiosa
Nelle terre della sibilla viene coltivato con il nome di Roveja ed apprezzato anche essicccato è reso farina.

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Carciofo selvatico

Carciofo selvatico

Carciofo selvatico

Nome scientifico: Cynara cardunculus L

il cardo conosciuto anche come carciofo selvatico è una pianta abbondantemente spontanea e simile a quella del sedano di cui ricorda al palato i sentori.

Descrizione

I cardi, nome scientifico Cynara cardunculus L, appartengono comunque alla famiglia dei carciofi come si capisce dal sapore simile, tipicamente amarognolo.

Nella zona della sibilla
È tipico trovarlo nei mesi caldi sulle colline dell entroterra dove l infiorescenza è più visibile.

La somiglianza al carciofo lo rende facilmente riconoscibile. Il sapore e’puramente amaro ed in cucina è apprezzato sia come contorno per piatti
importanti che sotto aceto o sotto olio.

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