Caccialepre o grattalingua

Caccialepre o grattalingua

Caccialepre o grattalingua

Nome scientifico: Reichardia picroides

La forma biologica è emicriptofita scaposa (H scap), ossia sono piante a ciclo biologico perenne.

Descrizione

Alcune varietà sono anche annuali, con gemme svernanti al livello del suolo e protette dalla lettiera o dalla neve, spesso sono dotate di un asse fiorale eretto e privo di foglie. A volte queste piante formano dei cespuglietti. Tutta la pianta è glauca e glabra.

Nella zona della sibilla
E’ presente in pianura sino ad arrivare in alta collina.
Le sue foglie sono verdissime e profumatissime.
Il loro utilizzo in cucina e legato sia nella composizione di insalate… oppure cotta tra le verdure… le foglie contengono 5/10 gocce d’acqua per foglia ed aiutano a pulire il palato perfettamente.

Anche la radice viene apprezzata ed utilizzata per infusi e tisane.

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Cardo mariano

Cardo mariano

Cardo mariano

Nome scientifico: Silybum marianum

È una pianta con portamento vigoroso, che nel primo anno forma una rosetta basale di foglie e nel secondo anno lo scapo fiorale alto fino ad oltre 150 cm.

Descrizione

La forma biologica è emicriptofita bienne (H bienn). L’intera pianta è glabra e spinosa. Lo scapo è robusto, striato e ramificato, con rami eretti; in alto può essere nudo o ragnateloso. La radice è robusta e fittonante, capace di dissodare naturalmente i terreni compatti.

Nella zona della sibilla
Si raccoglie nelle zone collinari. 
Le foglie più grandi ricche di spine non vengono utilizzate per essere mangiate ma si utilizzano per regalare agli arrosti profumi più intensi.

Nella cucina si utilizza la radice ricca di proprietà e sapori. 

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Borragine

Borragine

Borragine

Nome scientifico: Borago officinalis

È una pianta erbacea annuale, che può raggiungere l’altezza di 60 cm.

Descrizione

Ha foglie ovali ellittiche, picciolate, che presentano una ruvida peluria, verdi-scure, raccolte a rosetta basale, lunghe 10–15 cm e poi di minori dimensioni sullo stelo.
I fiori, di breve durata, presentano cinque petali, disposti a stella, di colore blu-viola, al centro sono visibili le antere derivanti dall’unione dei 5 stami. Sono raccolti in infiorescenze sommitali, penduli in
piena fioritura; hanno lunghi pedicelli.

Nella zona della sibilla
Si trova nella parte collinare, dove predilige sole ed ombra. 
I suoi fiori sono blu acceso e regalano sapori di cetriolo ed ostrica… deliziosi nelle insalate. 
Le sue foglie sono apprezzate in cucina ;sia fritte in pastella che bollite, sia per salse che per ripieni.

Ha un grande tasso di mucillaginosita e devono essere accompagnate da altre verdure o patate.

Ottima anche come foglia da involtino. La borragine è davvero super versatile. 

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Prugnolo selvatico

Prugnolo selvatico

Prugnolo selvatico

Nome scientifico: Prunus spinosa

è un arbusto spontaneo appartenente alla famiglia delle Rosaceae e al genere Prunus.

Descrizione

Viene chiamato anche prugno spinoso, strozzapreti o semplicemente prugnolo. Il prugnolo è un arbusto o piccolo albero folto, è caducifoglie e latifoglie, alto tra i 2,5 e i 5 metri. La corteccia è scura, talvolta i rami sono contorti. Le foglie sono ovate, verde scuro. I fiori, numerosissimi e bianchissimi, compaiono in marzo o all’inizio di aprile e ricoprono completamente le branche. Produce frutti tondi di colore blu-viola, la maturazione dei frutti si completa in settembre – ottobre. Sono delle drupe ricoperte da una patina detta pruina e contenenti un unico seme duro. 

Nella zona della sibilla
Si trova nelle colline e nelle campagne.
Le bacche se non mature risultano sgradevoli e allappanti ma se mature sono ottime per essere preparate come conserve o mandate in fermentazione per creare distillati o bevande. 

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Sulla

Sulla

Sulla

Nome scientifico: Sulla coronaria

è una pianta erbacea perenne, emicriptofita, alta 80 – 120 cm.

Descrizione

Le emicriptofite sono piante perennanti per mezzo di gemme poste a livello del terreno e con asse fiorale allungato, spesso privo di foglie. 

Nelle zone della sibilla
Si trova dappertutto… è una pianta molto vivace dato i propri colori.

I fiori sono usati nella cucina sia crudi che messi in infusione per creare sciroppi.
Le foglie sono utilizzate solo quelle più piccole e regalano una grande quantità d acqua… Al palato rinfrescando piatti più asciutti e da sapori forti.
I frutti Sono simili a pisellini selvatici e vanno cotti a lungo e poi frullati per creare pesti e salse.

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